Secondo lo stesso articolo, questa energia influenzerà il clima globale per decenni, fino alla prossima congiunzione nel 2061.
Mentre il Medio Oriente torna a essere teatro di forti tensioni internazionali, alcuni osservatori rileggono la situazione anche alla luce dell’antica astrologia geografica. In particolare, quella formulata da Claudio Tolomeo nel II secolo d.C., nel suo celebre trattato, il Tetrabiblos.
Tolomeo non si limitava a interpretare i destini individuali: attribuiva ai segni zodiacali intere regioni del mondo conosciuto, stabilendo corrispondenze tra clima, popoli e qualità astrologiche. Una visione simbolica, certo, ma sorprendentemente strutturata.
Il Medio Oriente sotto i segni zodiacali
Nel sistema tolomaico, quello che oggi chiamiamo “Medio Oriente” non esiste come categoria unitaria. Le sue diverse aree vengono però chiaramente distribuite tra alcuni segni specifici:
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Ariete: Siria, Giudea, Palestina e parte dell’Asia Minore
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Toro: Media e Persia, corrispondenti in larga parte all’attuale Iran
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Scorpione: zone meridionali e desertiche dell’Arabia
L’Ariete, governato tradizionalmente da Marte, è segno di iniziativa, impulso, conflitto. Non è casuale che Tolomeo lo associ a territori storicamente attraversati da guerre e tensioni religiose.
Il Toro, governato da Venere, è invece legato alla stabilità, alla terra, alla continuità dinastica. La Persia, dunque l’odierno Iran, viene inquadrata in questa dimensione: potere strutturato, radicato, persistente.
Lo Scorpione, anch’esso marziale nella tradizione antica, richiama intensità, strategia, profondità politica.
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