domenica 1 marzo 2026

Iran, enorme nube di fumo sopra Teheran: nuovi attacchi da Usa-Israele


Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi militari contro l’Iran, colpendo obiettivi militari e urbani in varie città, incluse Teheran e altre aree strategiche.
Secondo varie agenzie di stampa, la Guida Suprema Ali Khamenei è stata uccisa negli attacchi, con conferme contrastanti e conferme ufficiali in corso di conferma.
C’è forte reazione regionale, con minacce e attacchi di ritorsione da parte iraniana e tensioni estese nel Medio Oriente.
Con Saturno e Nettuno in Ariete: indica una fase di strutture in dissoluzione e conflitti improvvisi come riporta il famoso giornale indiano Hindustani TimesQuesto articolo è relativo alla congiunzione di Saturno e Nettuno a 0° Ariete, un allineamento, ai primi gradi del Segno, che non si verificava dai primi del Settecento (mentre Saturno e Nettuno si congiungono circa ogni 35–36 anni). Il grado zero dell’Ariete, simbolo di inizio assoluto, può amplificare il significato dell’evento: ciò che è fragile crolla, ciò che è sommerso (Nettuno) emerge.
Una possibile interpretazione vede Saturno (pianeta che rappresenta la struttura, la conoscenza, l'antico, le difficoltà) incontra Nettuno (le profondità, il sommerso, la spiritualità) in Ariete (segno di fuoco istintivo per eccellenza), segnando la dissoluzione di vecchi sistemi e la nascita di nuovi.
Secondo lo stesso articolo, questa energia influenzerà il clima globale per decenni, fino alla prossima congiunzione nel 2061.

Mentre il Medio Oriente torna a essere teatro di forti tensioni internazionali, alcuni osservatori rileggono la situazione anche alla luce dell’antica astrologia geografica. In particolare, quella formulata da Claudio Tolomeo nel II secolo d.C., nel suo celebre trattato, il Tetrabiblos.

Tolomeo non si limitava a interpretare i destini individuali: attribuiva ai segni zodiacali intere regioni del mondo conosciuto, stabilendo corrispondenze tra clima, popoli e qualità astrologiche. Una visione simbolica, certo, ma sorprendentemente strutturata.

Il Medio Oriente sotto i segni zodiacali

Nel sistema tolomaico, quello che oggi chiamiamo “Medio Oriente” non esiste come categoria unitaria. Le sue diverse aree vengono però chiaramente distribuite tra alcuni segni specifici:

  • Ariete: Siria, Giudea, Palestina e parte dell’Asia Minore

  • Toro: Media e Persia, corrispondenti in larga parte all’attuale Iran

  • Scorpione: zone meridionali e desertiche dell’Arabia

L’Ariete, governato tradizionalmente da Marte, è segno di iniziativa, impulso, conflitto. Non è casuale che Tolomeo lo associ a territori storicamente attraversati da guerre e tensioni religiose.

Il Toro, governato da Venere, è invece legato alla stabilità, alla terra, alla continuità dinastica. La Persia, dunque l’odierno Iran, viene inquadrata in questa dimensione: potere strutturato, radicato, persistente.

Lo Scorpione, anch’esso marziale nella tradizione antica, richiama intensità, strategia, profondità politica.

Carta Oraria del 1.3.2026 - Ore 11.45




mercoledì 31 dicembre 2025

La nascita di Gesù Cristo fu annunciata da una stella cometa o dalla congiunzione Giove-Saturno?

Leggiamo ad esempio dal testo "L'INFANZIA DI GESU'" di Papa Ratzinger, Benedetto XVI, pag.49:

"Naturalmente, si è cercato di trovare classificazioni ancora più precise. L’astronomo viennese Konradin Ferrari d’Occhieppo ha mostrato che nella città di Babilonia - in epoca remota centro dell’astronomia scientifica, ma ai tempi di Gesù ormai in stato di declino - continuava ad esistere «ancora un piccolo gruppo di astronomi ormai in via di estinzione [...]Tavole di terracotta, coperte di iscrizioni in caratteri cuneiformi con calcoli astronomici [...] ne sono prove sicure» (Der Stern von Bethlehem, p. 27). La congiunzione astrale dei pianeti Giove Saturno nel segno zodiacale dei Pesci, avvenuta negli anni 7-6 a.C. - ritenuto oggi il vero tempo della nascita di Gesù -, sarebbe stata calcolabile per gli astronomi babilonesi e avrebbe indicato loro la terra di Giuda e un neonato «re dei Giudei»".

Interessante che Ratzinger citi questo passo dove ipotizza una reale data di nascita di Gesù Cristo, accenna di astronomia ed evidenzia una congiunzione Giove-Saturno ipotizzando un suo legame associativo con la nascita del Salvatore, il "Pesce salvifico", nato nell'Era dei Pesci.

Gerolamo Cardano, grande matematico e astrologo del Rinascimento, è noto anche per aver scritto "L'oroscopo di Cristo", un'opera controversa in cui tenta di calcolare l'oroscopo di Gesù usando l'astrologia: la sua intenzione non era quella di negare la divinità di Cristo, ma di esaminare la sua nascita attraverso le influenze astrali, che all'epoca venivano considerate legittime.

Uno degli aspetti principali dell'oroscopo di Cardano è questa congiunzione di Saturno e Giove, che avvenne poco prima della nascita di Gesù, nel 7 a.C. Questa particolare congiunzione, che si verifica quando due pianeti si allineano nel cielo, è vista come un segno di grande importanza astrologica. Cardano, nella sua interpretazione, la riteneva un momento di grande forza simbolica, associato a eventi significativi e di cambiamento. Saturno e Giove rappresentano rispettivamente la disciplina e l'espansione, e la loro congiunzione veniva vista come una combinazione che portava nuove opportunità, ma anche sfide.

Cardano non cercava di contraddire la fede cristiana, ma cercava piuttosto di comprendere il "Disegno divino" attraverso il linguaggio degli astri, un'idea comune nel Rinascimento, quando astrologia e scienza erano spesso intrecciate. Per lui, l'astrologia non era in contrasto con la religione, ma un modo per leggere e interpretare la volontà divina. Interessante che Papa Ratzinger abbia colto, più di recente, la stessa associazione.

Anche se oggi l'idea di applicare l'astrologia alla figura di Cristo può sembrare strana, nel contesto storico era una proposta importante: la Chiesa non approvava questo tipo di analisi, ma Cardano, con la sua opera, dimostra come la scienza, la filosofia e la religione si intrecciassero nell'epoca rinascimentale, quando si cercava di conciliare la razionalità con la spiritualità.



mercoledì 3 dicembre 2025

Quando Saturno entra / rientra in Ariete?

Saturno può essere considerato come un geometra severo e inflessibile del cosmo: nonostante la giustizia del Creatore sia Amore ed Equilibrio, Saturno applica la legge di causa ed effetto in modo lento e inesorabile. Se l'individuo si ammala, è perché si è posto in determinate condizioni di non ricevere la vita da Dio, e Saturno, come un creditore cosmico, si prende tutto il tempo necessario (i suoi 30 anni di ciclo) per riscuotere il debito del destino (karma), assicurandosi che la sofferenza e la limitazione siano profonde e durature. Tuttavia, la sua lentezza e severità possono anche essere usate dall'asceta per ancorare la mente e costruire una disciplina solida, come un contrappeso necessario all'evoluzione spirituale (1).

 Secondo le effemeridi astrologiche recenti:

  • Saturno è entrato in Ariete il 24 maggio 2025 (prima volta).

  • Poi il 1º settembre 2025 ha retrogradato tornando in Pesci. Il rientro “definitivo” in Ariete, con moto diretto stabile, è previsto per il 13 febbraio 2026.

  • Saturno poi resterà in Ariete fino a circa il 12 aprile 2028, quando entrerà in Toro.

Saturno è entrato in Ariete il 24 maggio 2025 (prima volta).

Poi il 1º settembre 2025 Saturno ha retrogradato tornando in Pesci.

Il rientro “definitivo” in Ariete con moto diretto stabile è previsto per il 13 febbraio 2026.


Saturno poi resterà in Ariete fino a circa il 12 aprile 2028, quando entrerà in Toro.

Le nazioni sotto il dominio dell'Ariete sono Giappone, Germania, Inghilterra che spingono per propria natura all'azione, al dinamismo, alla belligeranza, all'eccesso. Altre nazioni sotto l'Ariete che risentiranno del rientro di Saturno in Ariete nel 2026-26 sono la Siria, la Palestina / Terra di Canaan, la Mesopotamia settentrionale (parte dell’attuale Iraq), Cipro (alcune fonti lo includono).

Giappone, nazione dominata dall'Ariete
Pressione per affermarsi come potenza in Asia: con Saturno che richiede disciplina e struttura, e Ariete che spinge all’azione, potrebbe intensificarsi rivalità con vicini regionali nel Pacifico — rischi di tensioni diplomatiche o militari, specialmente su questioni territoriali, difesa, alleanze.

Germania, nazione dominata dall'Ariete
In un’Europa sempre più divisa e sotto tensione, la Germania, già impegnata in aumenti della spesa per la difesa ed espansione della propria capacità militare, spingendo l'Europa intera alla belligeranza: si trova a un bivio storico: l’arrivo di Saturno in Ariete risuona come monito e spinta allo stesso tempo. Potrebbe emergere una Germania pronta a ridefinire il proprio ruolo strategico, passando da potenza economica a potenza militare con volontà decisa. Ma quella “forza Ariete”, aggressiva, istintiva, rinvigorita da Saturno, rischia anche di tradursi in tensioni interne: crisi politiche, risentimenti sociali, polarizzazioni. Il 2026-2028 potrebbe segnare per Berlino una fase di trasformazione radicale, non solo un rafforzamento militare, ma la necessità di ridefinire identità e responsabilità nazionale. 

Inghilterra, nazione dominata dall'Ariete
In un mondo in rapido cambiamento e sotto crescenti pressioni geopolitiche, l’Inghilterra, dopo il post‑Brexit, rafforza la spesa per la difesa e il carico fiscale per la sicurezza nazionale, ridefinendo il proprio ruolo globale. Questo orientamento strategico indica una volontà di affermazione e sovranità, con possibili rivalità con altre potenze europee o globali.

Dunque auguriamoci che questi paesi, queste nazioni, la cui natura intrinseca è legata all'azione, alla belligeranza marziale e che può avere azioni istintive, arietine, non ci coinvolgano in una guerra ad ampio raggio.

Bibliografia:

1 - LE BASI DELL'ASTROLOGIA INIZIATICA PERSONALE. 21° Quaderno. Tommaso Palamidessi, Archeosofica.


Saturno congiunto a Nettuno in Ariete da marzo 2026: un'agenda dettata da istinto bellico

 

Giappone: impulso alla difesa e allarme Taiwan

Il Giappone negli ultimi mesi ha mosso passi concreti verso un rafforzamento della propria capacità difensiva, con l’obiettivo dichiarato di prepararsi a una possibile crisi legata a Taiwan. (ANSA.it)

  • In particolare, Tokyo sta considerando un potenziamento della difesa delle isole Nansei (sud-ovest dell’arcipelago giapponese, strategiche per qualsiasi scenario che coinvolga lo Stretto di Taiwan). (ANSA.it)

  • Il ministro della Difesa, Shinjiro Koizumi, ha visitato basi e infrastrutture a Okinawa, Miyakojima e Ishigaki, come segno dell’urgenza del piano di rafforzamento. (ANSA.it)

  • Il governo giapponese e in primo luogo la premier Sanae Takaichi ha ribadito che un’aggressione contro Taiwan rappresenterebbe una «minaccia alla sopravvivenza» anche per il Giappone, aprendo la porta a un possibile intervento in “autodifesa collettiva”. (ANSA.it)

Da parte cinese, la risposta non si è fatta attendere: Pechino ha avvertito Tokyo che qualsiasi intervento militare a favore di Taiwan sarebbe interpretato come “atto di invasione” e provocherebbe una reazione forte. (ANSA.it)

Questo quadro mostra una chiara intensificazione delle posture difensive nel Pacifico: il Giappone si prepara per evitare di essere drammaticamente coinvolto qualora la situazione nello Stretto si deteriori.


Germania: dal pacifismo a grande protagonista della difesa europea

Nel frattempo la Germania, che per decenni ha mantenuto un prudente approccio verso la spesa militare, è oggi diventata il principale contribuente alla difesa in Europa. (sipri.org)

  • Nel 2024 la spesa militare tedesca è cresciuta drasticamente (+28 %) raggiungendo i 88.5 miliardi di dollari, posizionando Berlino come quarto maggior spender mondiale. (sipri.org)

  • Il governo ha attivato un fondo speciale per la difesa — risultato di scelte politiche radicali rispetto al passato — in risposta al contesto di crisi europea e alla guerra in Ucraina. (europolitik.org)

  • Ci sono segnali che la Germania intenda allinearsi alle richieste (non ufficiali ma di fatto emergenti) di spesa pari al 5 % del PIL per la difesa, come sollecitato da alcuni alleati. (euronews)

In questo senso, la Germania non appare più come un semplice membro “moderato” dell’Alleanza, ma come un motore primario del rilancio militare europeo.


Regno Unito: la ripartenza della spesa militare su vasta scala

Il Regno Unito, guidato dal governo di Keir Starmer, ha annunciato un piano di rafforzamento difensivo ambizioso: l’obiettivo è portare la spesa militare al 2,5 % del PIL entro il 2027 e in prospettiva al 3 % o più negli anni successivi. (Reuters)

  • Tale incremento rappresenta il maggior aumento sostenuto di spesa per la difesa nel Regno Unito dalla fine della Guerra Fredda. (assets.publishing.service.gov.uk)

  • Il governo intende finanziare gran parte del piano tagliando l’assistenza allo sviluppo (aid estero) e riallocando fondi verso difesa, intelligence, cyber e altre “minacce moderne”. (Reuters)

  • Pur essendo usciti dall’Unione Europea, i britannici si offrono come protagonista attivo nella sicurezza transatlantica e come partner credibile per la difesa europea — anche se, per ora, i negoziati del Regno Unito per unirsi al fondo di difesa comunitario SAFE si sono arenati. (The Guardian)

Questo indica che Londra non intende ritornare a una leadership puramente diplomatica o “soft”, ma vuole un profilo di strategic readiness e deterrenza reale.


Europa & USA in una nuova era di “riarmo strategico”?

Queste dinamiche nazionali si inseriscono in un contesto globale europeo e transatlantico molto più ampio e coordinato, incapace di vedere dove si sta incamminando, trascinando i politici incoscienti dalle forze astrali predominanti che predispongono alla guerra, alla belligeranza, all'interesse militare.

  • Secondo il rapporto del SIPRI, nel 2024 la spesa militare globale è cresciuta del 9.4 %: è il balzo maggiore dal termine della Guerra Fredda. (sipri.org)

  • In Europa (inclusa la Russia) la spesa difensiva è aumentata del 17 %, con quasi tutti i paesi eccezion fatta per Malta — alzando il proprio bilancio militare. (sipri.org)

  • Molti Stati NATO stanno già oltrepassando la soglia del 2 % del PIL per spesa militare, e alcuni sulla spinta degli USA valutano obiettivi ambiziosi come il 4–5 %. (sipri.org)

  • Le motivazioni dichiarate sono molteplici: la guerra in Ucraina, l’incertezza sul rapporto futuro con gli USA, ma anche il timore di instabilità in diverse aree del mondo dall’Europa orientale all’Indo-Pacifico.

In pratica: l’Europa e l’Alleanza Atlantica sembrano voltare pagina. Dalle posture difensive minimali al riarmo su larga scala, con l’intento di costruire una deterrenza credibile quasi come se si stesse “mettono in bilancio” una nuova era strategica.


“Saturno in Ariete” rappresenta una vera e propria metafora di un mondo che si sta infuocando (Ariete)

Quando parli di “prepararsi a Saturno in Ariete”, c’è un senso simbolico forte: Saturno, rappresentando disciplina, struttura, serietà, responsabilità e in Ariete, segno dell’azione, della guerra, dell’istinto di sopravvivenza sembra descrivere bene il clima attuale.

  • Il Giappone, spaventato da un possibile conflitto nello Stretto di Taiwan, reagisce schierando difese e ridefinendo la propria postura strategica.

  • Germania e Regno Unito, insieme ad altri paesi europei, decidono che la pace non basta più: è il tempo di investire in difesa, costruire capacità autonome, essere pronti in caso di crisi.

  • L’alleanza transatlantica con gli USA come riferimento indica con forza che la “pace garantita da un ordine internazionale stabile” non è più garantita: occorre deterrenza, capacità militare, preparazione concreta.

È come se il mondo stesse revisitando il concetto di “sicurezza”: non più un dato di fatto, ma una costruzione: militare, politica, economica. Come se, in astrologia geopolitica, il ritorno a Saturno in Ariete da marzo 2026, segnasse l’inizio di una lunga stagione dove la paura, la determinazione e la strategia dettano l’agenda.

Giappone, Germania e Inghilterra spingono verso la guerra? Sono dominate dal Segno di Ariete?

Il simbolo dell'Ariete

L’idea che i popoli e le nazioni possiedano un “segno zodiacale” non nasce dall’astrologia moderna, ma affonda le sue radici nella geografia astrologica dell’antichità. Il primo grande autore a delinearne le basi fu Claudio Tolomeo, nel suo celebre Tetrabiblos. Da lì, lungo i secoli, la tradizione è stata ampliata dagli astrologi arabi, medievali e rinascimentali.

In questo articolo esploriamo quali nazioni sono associate al segno dell’Ariete secondo Tolomeo e secondo altri autori e perché Paesi come Giappone, Germania e Inghilterra rientrano sotto questa influenza.

Tolomeo e le Origini della Geografia Astrologica

Nel Tetrabiblos (Libro II), Tolomeo attribuisce ai segni zodiacali e ai pianeti un’influenza non soltanto sugli individui, ma anche sui popoli.

L’Ariete, governato da Marte, è associato alle regioni orientali, montuose, ardenti e bellicose, caratteristiche che si rispecchiano nei popoli antichi di:

  • Persia

  • Babilonia

  • Siria

  • Armenia

  • Media

  • Parti

  • Arabie orientali

Si tratta di regioni considerate da Tolomeo “marziali”, dove predominano il coraggio, l’ardore, la lotta e il movimento: qualità archetipiche dell’Ariete.

Come si arriva a Giappone, Germania e Inghilterra?

Tolomeo non cita direttamente questi Paesi (che non erano ancora definiti nel modo attuale). Tuttavia, la sua classificazione è stata ampliata e reinterpretata dagli astrologi arabi e medievali, che hanno adattato la mappa tolemaica alle nuove conoscenze geografiche.

Gli autori che associano Giappone, Germania e Inghilterra all’Ariete includono:

  • Abu Ma’shar (Albumasar): estende l’influenza marziale alle regioni settentrionali ed orientali più “combattive”.

  • Al-Biruni: collega l’Ariete ai popoli ardenti, montuosi e combattivi: tra questi rientrano i germani e gli anglosassoni.

  • Guido Bonatti: uno dei maggiori astrologi medievali: cita esplicitamente Inghilterra e Germania sotto l’Ariete.

  • William Lilly: nel Christian Astrology include anche il Giappone, interpretato come “estremo oriente marziale”.

  • Astrologi rinascimentali italiani (Cardano, Mantino, Campanella): riprendono e confermano queste associazioni.

Camminando lungo la tradizione, si crea così una rete coerente di attribuzioni che, partendo dal modello tolemaico, abbraccia nazioni non conosciute o non definite nell'antichità classica.

Perché alcuni Paesi sono considerati “ariani”?

Quando in astrologia si attribuisce un segno zodiacale a una nazione, non ci si basa mai su criteri geografici in senso stretto. Il riferimento principale è sempre di natura archetipica. Nel caso dei Paesi detti “ariani”, la chiave di lettura risiede nel simbolismo dell’Ariete, segno di fuoco cardinale, principio dell’inizio e dell’affermazione.

L’Ariete incarna l’impulso originario, la combattività, il coraggio, la forza propulsiva che apre i cicli e spinge verso il nuovo. È il segno del guerriero e del pioniere, dello slancio che rompe gli indugi e affronta il rischio per primo. Quando una nazione, nel suo sviluppo storico, mostra tratti collettivi coerenti con questa energia, gli astrologi culturali tendono a ricondurla simbolicamente all’archetipo arietino.

Molti Paesi tradizionalmente associati all’Ariete presentano infatti una marcata impronta militare, una cultura del valore e della disciplina, e uno spirito orientato alla conquista o alla difesa armata del proprio territorio. Spesso si tratta di popoli collocati in aree orientali o settentrionali, zone storicamente caratterizzate da dinamismo, espansione o conflittualità. Un altro filo conduttore è il carattere pionieristico: quelle nazioni che hanno aperto strade nuove, colonizzato territori, o introdotto cambiamenti radicali nelle loro strutture politiche o sociali.

È dunque l’insieme di questi elementi — forza, iniziativa, tensione verso l’azione, vocazione guerriera o innovatrice — a guidare l’attribuzione astrologica. La geografia può offrire indizi, ma non determina nulla: ciò che conta è la risonanza simbolica tra la storia di un popolo e l’archetipo dell’Ariete.

Le Nazioni sotto l’Ariete nella Tradizione Astrologica

Ecco un elenco completo che unisce Tolomeo, gli autori arabi e gli astrologi medievali:

Europa

  • Inghilterra

  • Germania

  • Boemia

  • Polonia

  • Danimarca

  • Macedonia

  • Albania

Asia

  • Giappone

  • Persia (Iran)

  • Armenia

  • Siria

  • Babilonia (Iraq)

  • Arabia orientale

  • Media e Parti (Iran settentrionale)

Africa

  • Libia orientale (secondo la tradizione araba)

Queste regioni condividono, secondo gli antichi, una predisposizione verso l’azione, la conquista, l’intraprendenza e l’impulso: qualità tipiche dell’Ariete e di Marte.

L’Ariete (1), primo segno dello zodiaco, porta con sé l’immagine dell’impulso primordiale che mette in moto la vita. È il momento in cui l’energia rompe l’inerzia e inaugura un nuovo ciclo. In astrologia mondiale, questo simbolismo si riflette nelle nazioni che vengono associate a tale segno: popoli che, nella loro storia, incarnano lo spirito dell’iniziativa, della prova e della forza marziale.

Le culture considerate “ariane” non lo sono in senso etnico o geografico, ma archetipico. Ciò che le accomuna è la spinta interiore tipicamente marziana: la spinta pionieristica, la vocazione guerriera, la capacità di affrontare la sfida come elemento fondante della propria identità. Sono popoli temprati dalle prove della storia, spesso costretti a difendere o conquistare, e dotati di una forte percezione di sé e del proprio ruolo nel mondo.


Dall’antica Persia, con i suoi re-guerrieri e la sua struttura imperiale fondata sulla forza dell’esercito, ai samurai giapponesi, custodi di un’etica marziale per secoli al centro della vita culturale, lo spirito dell’Ariete emerge come filo rosso. Lo stesso vale per i Germani, noti ai Romani per il loro valore in battaglia, e per i cavalieri inglesi del Medioevo, che costruirono la loro storia nazionale su imprese militari e ardimento personale.

In ciascuno di questi casi, la simbologia dell’Ariete che ragionando per analogia regge l'iniziativa, il vigore, l'identità affermata attraverso l’azione, trova un riscontro sorprendente e coerente. Non è la geografia a determinare l’appartenenza a questo archetipo, ma la qualità del fuoco che, in certi momenti storici, ha animato interi popoli e ne ha modellato il destino.

Bibliografia:

1 - LE BASI DELL'ASTROLOGIA INIZIATICA PERSONALE. 21° Quaderno. Tommaso Palamidessi, Archeosofica.

martedì 26 agosto 2025

Ancora sulla congiunzione Saturno–Nettuno

Con Saturno e Nettuno nel 2026 in congiunzione in Ariete si prevede un nuovo ciclo che potrebbe ridefinire confini geopolitici, strutture economiche e aprire nuove visioni collettive legate all’ambiente e alla tecnologia. Saturno da un lato porta rafforzamento del potere delle autorità, mantenimento dell'ordine ma se in cattivo aspetto, cadute di potere, pericolo per i capi politici, autorità violente e dispotiche. Per cui da marzo 2026 con Sole congiunto a Saturno e a Nettuno ma quadrati a Giove e Luna in Cancro con il Cancro che regge l'Africa e l'Ariete regge la Britannia (direi Gran Bretagna), Gallia (Francia), Germania, Bastarnia (Ukraina occidentale, Romania, Moldavia), il Giappone; al centro, Siria, Palestina, Sud Giudea, Giudea, c'è da temere un riemergere dei conflitti bellici, rischi di incidenti ed esplosioni. Suggerirei la lettura del testo "ASTROLOGIA MONDIALE" di Tommaso Palamidessi, la cui pubblicazione è giunta alla tanto aspettata terza edizione.

La congiunzione Saturno–Nettuno è un evento relativamente raro (avviene circa ogni 35–36 anni) ed è stata spesso collegata, nella storia dell’umanità, a trasformazioni profonde in cui il mondo concreto e strutturato (Saturno) si fonde con il mondo del sogno, dell’utopia e della dissoluzione (Nettuno)In generale, porta con sé:

Significati simbolici

  • Dissoluzione e ricostruzione delle strutture: Nettuno scioglie i confini e Saturno erige forme. La loro unione segna fasi in cui le vecchie strutture sociali, politiche o culturali si sgretolano e lasciano spazio a nuove visioni.

  • Utopie politiche e sociali: spesso emergono ideologie che cercano di incarnare un ideale collettivo (socialismo, movimenti pacifisti, comunitarismo).

  • Crisi di fede e ridefinizione spirituale: le istituzioni religiose o morali (Saturno) vengono messe in discussione dall’onda di spiritualità o confusione nettuniana.

  • Arte e cultura: nasce un impulso a tradurre l’invisibile e profondo Nettuno in forme concrete, Saturnine (musica, cinema, simbolismo artistico).

Alcuni momenti storici legati alle congiunzioni Saturno-Nettuno

  • 1846: poco dopo la scoperta di Nettuno stesso: nascita dei movimenti socialisti e comunisti (Manifesto del Partito Comunista 1848).

  • 1881–1882: fermenti sociali e anarchici, movimenti di massa e nuove utopie collettive.

  • 1917: Rivoluzione Russa, caduta di imperi millenari: sogni e incubi di nuove società.

  • 1952–1953: dopo la Seconda guerra mondiale, inizio della Guerra Fredda, ma anche nascita dell’ONU come tentativo di ordine globale.

  • 1989: caduta del Muro di Berlino, dissoluzione dell’URSS, fine di un’epoca e nascita di nuove idee, meccanismi di crescita, fine della guerra fredda tra Usa e Urss.  Nel 1989 si verificò un effetto domino in diversi altri paesi:

Polonia: primo governo non comunista del blocco sovietico (giugno 1989).
Ungheria: apertura della frontiera con l’Austria (estate 1989), che permise la fuga di migliaia di tedeschi orientali.
Germania Est: il 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, simbolo della divisione tra Est e Ovest.
Cecoslovacchia: Rivoluzione di velluto (novembre–dicembre 1989).
Romania: caduta violenta di Ceaușescu (dicembre 1989).
  • 2026 (prossima congiunzione): si prevede un nuovo ciclo che potrebbe ridefinire confini geopolitici, strutture economiche e aprire nuove visioni collettive.

Le premesse geopolitiche di fine 2025 non sembrano purtroppo essere delle migliori.

domenica 29 giugno 2025

Le nazioni e i segni zodiacali secondo Tolomeo

Nel Tetrabiblos, Tolomeo ci offre una sorprendente panoramica delle corrispondenze tra i segni zodiacali, i pianeti e le nazioni del mondo ai tempi conosciuto. Dopo aver esposto le relazioni generali tra i temperamenti astrologici e i popoli, l'autore propone una lista sintetica ma preziosa delle affinità specifiche tra i dodici segni dello Zodiaco e le diverse regioni geografiche, come dal seguente schema:

  • Ariete: Britannia, Gallia (Francia), Germania, Bastarnia; al centro, Coele Siria, Palestina, Idumea, Giudea. inoltre attraverso la tradizione tolemaica ampliata (astrologi arabi e medievali che hanno precisato le aree), vengono associate anche: Inghilterra, Germania, Giappone.
  • Toro: Partia, Media, Persia; al centro, le Cicladi, Cipro, la regione costiera dell’Asia Minore.
  • Gemelli: Ircania, Armenia, Matiana; al centro, Cirenaica, Marmarica, Basso Egitto.
  • Cancro: Numidia, Cartagine, Africa; al centro, Bitinia, Frigia, Colchide.
  • Leone: Italia, Gallia Cisalpina, Sicilia, Puglia; al centro, Fenicia, Caldea, Orcenia.
  • Vergine: Mesopotamia, Babilonia, Assiria; al centro, Ellade, Acaia, Creta.
  • Bilancia: Battriana, Casperia, Serica; al centro, Tebaide, Oasi, Trogloditica.
  • Scorpione: Metagonite, Mauritania, Gaetulia; al centro, Siria, Commagene, Cappadocia.
  • Sagittario: Tirrenia, Celtica, Spagna; al centro, Arabia Felix.
  • Capricorno: India, Ariana, Gedrosia; al centro, Tracia, Macedonia, Illiria.
  • Acquario: Sauromatica, Ossiana, Sogdiana; al centro, Arahia, Azania, Etiopia Centrale.
  • Pesci: Fazania, Nasamonite, Garamantica; al centro, Lidia, Cilicia, Pamfilia.


Le stelle fisse e l’origine delle città

Conclude Tolomeo:

"Poiché abbiamo ora esposto la materia principale, è opportuno aggiungere una considerazione ulteriore: ogni stella fissa esercita un’influenza sulle regioni del mondo che condividono con essa la stessa inclinazione zodiacale, cioè quelle che cadono lungo il cerchio tracciato attraverso i suoi poli.

Inoltre, nel caso delle città metropolitane, le regioni zodiacali più “simpatetiche” sono quelle attraversate dal Sole e dalla Luna – e soprattutto dal punto dell’ascendente (l’oroscopo)nel momento della fondazione della città stessa, proprio come accade per un tema natale individuale.

E quando l’orario esatto della fondazione di una città non è conosciuto, ci si può rifare al Medium Coeli (mezzocielo) del tema natale dei sovrani o dei magistrati che erano in carica al momento" .


Un'eredità viva

Questa affascinante classificazione mostra quanto profondamente l'astrologia antica cercasse di comprendere il carattere dei popoli, non solo attraverso la posizione celesti individuali, ma in special modo  attraverso il destino collettivo di regioni e di città

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