venerdì 23 ottobre 2026

Analogie celesti tra Plutone in Acquario dei giorni nostri e della rivoluzione francese

Se si adotta una lettura astrologica della storia, le analogie tra il periodo attuale e gli anni della Rivoluzione francese non riguardano singoli eventi, bensì il clima collettivo: se pur queste interpretazioni oggi non presentano ancora validazione scientifica, sono interessanti perchè appartengono al campo simbolico dell'astrologia e consentono comunque di riflettere su fatti mondiali secondo una presunta associazione con dinamiche celesti.

L'elemento che colpisce maggiormente è il ritorno di Plutone in Acquario, transito che era presente anche durante gli anni della Rivoluzione francese tra la fine del Settecento e la fine degli anni Novanta del XVIII secolo. Secondo la tradizione astrologica, Plutone rappresenta trasformazione profonda, crisi e ridefinizione del potere, mentre l'Acquario è associato ai movimenti collettivi, alle idee di uguaglianza, alle reti sociali e alle innovazioni. Non sorprende quindi che molti commentatori vedano un parallelo simbolico con l'epoca degli slogan rivoluzionari di "Libertà, Uguaglianza, Fratellanza".

Anche il contesto astrologico del 2026 viene descritto come particolarmente dinamico: oltre a Plutone in Acquario, troviamo Nettuno in Ariete e Urano in Gemelli, una configurazione che, nell'interpretazione astrologica, favorirebbe la nascita di nuove ideologie, innovazioni tecnologiche e cambiamenti nei sistemi di comunicazione. Alcuni vedono in questa combinazione un'analogia con la fine del XVIII secolo, quando nuove idee filosofiche e politiche sfidarono apertamente le strutture tradizionali di potere. 

La somiglianza più interessante non sarebbe quindi la ripetizione di una rivoluzione identica a quella francese, bensì una tensione comune tra vecchie istituzioni e nuove forme di organizzazione sociale. Alla fine del Settecento la sfida riguardava monarchie e privilegi aristocratici; oggi, secondo questa lettura astrologica, potrebbe riguardare grandi istituzioni, sistemi economici centralizzati, controllo dell'informazione, intelligenza artificiale e nuove forme di partecipazione politica.

Se durante la Rivoluzione francese la diffusione delle idee illuministe attraverso libri e giornali contribuì a trasformare la società, oggi l'equivalente simbolico sarebbe rappresentato dalle reti digitali, dalle piattaforme online e dall'intelligenza artificiale: in entrambi i casi emergerebbe il tema della democratizzazione dell'accesso alle informazioni e della contestazione delle autorità tradizionali.

Una lettura astrologica vedrebbe l'epoca attuale non come una replica della Rivoluzione francese, ma come un nuovo capitolo dello stesso tema archetipico: la ridefinizione del rapporto tra individui, collettività e potere. La presenza di Plutone in Acquario alimenta inevitabilmente questi confronti storici, perché la precedente permanenza del pianeta in quel segno coincise con uno dei più grandi sconvolgimenti politici e sociali della storia moderna.

Il significato più profondo di Plutone in Acquario non riguarda tanto la rivoluzione politica quanto una trasformazione della coscienza collettiva: l'Acquario è rappresentato dal Portatore d'Acqua, ma curiosamente non è un segno d'acqua: appartiene all'elemento Aria. L'acqua che versa non rappresenta emozioni o sentimenti, bensì la diffusione della conoscenza, delle idee e della consapevolezza tra gli esseri umani.

In quest'ottica, Plutone, pianeta associato ai processi profondi di morte e rinascita simbolica, entrando in Acquario potrebbe agire proprio sui grandi sistemi che governano la società e non si limiterebbe a cambiare governi o istituzioni, ma potrebbe trasformare il modo stesso in cui le persone comunicano, collaborano e percepiscono il loro ruolo nel mondo. L'immagine del Portatore d'Acqua è infatti particolarmente suggestiva con questo pianeta, Plutone, in transito: nelle antiche tradizioni non versa acqua per pochi privilegiati, ma per l'intera comunità. Simbolicamente, l'acqua rappresenta un Sapere che deve essere distribuito a tutti. Per questo l'Acquario è stato spesso associato alle grandi conquiste collettive, alla diffusione della cultura, alla scienza, alle innovazioni e soprattutto ad un alto ideale religioso, un nuovo modo per collegarsi al divino, una nuova scienza, una nuova Sapienza che si affaccerà all'orizzonte secondo le raffinate parole paoline: "Tra i perfetti noi parliamo di sapienza, ma non di sapienza di questo mondo, né dei potenti di questo mondo che vengono distrutti, bensì parliamo di una sapienza di Dio avvolta nel mistero che è stata nascosta, e che Dio predestinò prima dei secoli per la nostra gloria” (1).

(1) - Prima Lettera ai Corinzi, 1 Corinzi 2:6-7. 


lunedì 1 giugno 2026

Caelestia, un nuovo sito internet di Astrologia Oraria

Caelestia è un software astrologico moderno, per chi cerca un software astrologico essenziale e ben organizzato. L'interfaccia è pulita e permette di consultare rapidamente posizioni planetarie, case e dignità.

Il punto di forza è l'automazione applicata all'astrologia oraria: calcoli come la radicalità, il corso della Luna o gli aspetti tra pianeti vengono gestiti in modo fluido, risparmiando diverso tempo. Utili anche le funzioni per le antisce e il calendario astronomico. Sebbene il software sia ancora in fase di perfezionamento in alcuni calcoli, si sta rivelando una risorsa solida e pratica per lo studio e la consultazione quotidiana.






lunedì 6 aprile 2026

Il tempo della guerra: una lettura oraria sulla durata dei conflitti in essere

Grafico del 6.4.2026 - Ore 10:54 - Roma
Ci sono momenti storici in cui la domanda sembra imporsi da sola, emergendo quasi come una necessità interiore: "Quanto dureranno i conflitti che oggi attraversano il mondo? In particolare, le tensioni tra Ucraina e Russia e quelle che infiammano USA e il Medio Oriente , sembrano inscriversi in un tempo lungo, difficile da decifrare con i soli strumenti dell’analisi razionale.

È qui che l’astrologia oraria, nella sua forma più classica e rigorosa, quella tramandata da William Lilly e ripresa in epoca contemporanea da John Frawley, offre una chiave simbolica di lettura. Non si tratta di predire eventi con precisione cronologica, ma di cogliere la qualità del tempo, la sua direzione, il suo respiro profondo.

Nel tema eretto per la domanda, l’Ascendente cade in Cancro, affidando alla Luna il ruolo di significatrice principale. Ed è proprio la Luna, come insegna Lilly, a raccontare la storia: il suo movimento, le sue applicazioni, il segno che attraversa diventano il filo narrativo dell’intera vicenda. Qui la Luna si trova in Sagittario, segno mutevole, e già questo introduce un elemento fondamentale: la situazione non è fissa, non è destinata a una risoluzione rapida né a una stabilità immediata. È, piuttosto, in continuo divenire.

Il pianeta che descrive la guerra, Marte, si trova a 27 gradi dei Pesci. Questa posizione è particolarmente eloquente: Marte, simbolo di azione, scontro e conflitto, in un segno d’acqua mutevole perde la sua linearità, la sua capacità di affermazione diretta. La guerra che ne deriva non è frontale, non è chiaramente definita: è fluida, sfuggente, spesso indiretta. Più che avanzare verso una vittoria, tende a disperdersi, a trasformarsi, a riemergere sotto forme diverse.

Ma è Saturno a imprimere il sigillo più forte su questa configurazione: nella tradizione oraria, Saturno è il grande rallentatore, il pianeta che estende i tempi, che introduce ostacoli, che trasforma ogni processo in una prova di durata. Quando è coinvolto in modo significativo, la risposta diventa inevitabilmente più grave: ciò che è in atto non si esaurirà in breve tempo. Anzi, tenderà a protrarsi ben oltre le aspettative, assumendo i contorni di un logoramento progressivo. Il Sole in Ariete in congiunzione larga con Saturno specifica la precisa volontà di nazioni a proseguire i conflitti in essere.

E tuttavia, ogni tema porta in sé anche il seme della sua conclusione. La casa IV, che in astrologia oraria rappresenta la fine della questione, cade in Vergine, segno governato da Mercurio. Questo sposta l’asse interpretativo su un piano diverso: quello mercuriale dell’analisi, della mediazione e della complessità.

La conclusione, quindi, non appare come un atto semplice o immediato, né come un accordo stabile e definitivo. Piuttosto, si configura come il risultato di processi articolati, negoziazioni frammentate, passaggi tecnici e diplomatici che richiedono tempo, aggiustamenti continui e una gestione attenta dei dettagli.

In questo senso, la fine del conflitto non si presenta come una vera “chiusura”, ma come una trasformazione dello stato delle cose: un riassestamento progressivo, fatto di compromessi parziali e soluzioni imperfette, più che di una pace pienamente compiuta.

Il peso del potere: Marte, Saturno e Mercurio al Medio Cielo in astrologia oraria cosa significano? Cosa ci aiutano a capire?

In astrologia oraria, il Medio Cielo rappresenta il punto più alto del tema, il luogo in cui gli eventi diventano visibili, pubblici, manifesti. È il simbolo del potere, delle istituzioni, delle decisioni che incidono sulla realtà collettiva. Quando più pianeti si concentrano in questa zona, il messaggio è chiaro: ciò che accade non è marginale, ma si gioca ai livelli più alti, sotto gli occhi di tutti.

La presenza congiunta di Marte, Saturno e Mercurio al Medio Cielo disegna un quadro complesso e profondamente significativo. Marte porta con sé il segno della guerra, dell’azione, dello scontro diretto. Al vertice del cielo, indica un conflitto evidente, dichiarato, impossibile da nascondere: è la guerra che si impone nello spazio pubblico, che domina la scena.

Accanto a Marte, però, si trova Saturno, e la sua influenza cambia radicalmente il tono dell’insieme. Saturno rallenta, irrigidisce, prolunga. Dove Marte vorrebbe decidere rapidamente, Saturno impone tempi lunghi, ostacoli, logoramento. Il risultato è una tensione che non si risolve, ma si cristallizza, trasformandosi in una condizione persistente, difficile da sciogliere.

Infine Mercurio introduce un ulteriore livello di lettura. Pianeta della comunicazione, della negoziazione e della strategia, Mercurio suggerisce che accanto al conflitto armato esiste un continuo movimento di parole, trattative, dichiarazioni: è la dimensione diplomatica e, al tempo stesso, quella mediatica: la guerra che si combatte anche attraverso il linguaggio, le informazioni, la costruzione delle narrative.

Nel loro insieme, questi tre pianeti al Medio Cielo raccontano una realtà in cui la guerra non è soltanto un fatto militare, ma un processo complesso, gestito ai vertici del potere e continuamente rielaborato sul piano politico e comunicativo. Non si intravede una soluzione rapida o definitiva, ma piuttosto un equilibrio instabile, fatto di scontri, pause, negoziazioni e nuove tensioni.

È un’immagine di conflitto che si prolunga nel tempo, sospeso tra azione e immobilità, tra dichiarazioni e silenzi, in cui la vera partita non si gioca solo sul campo di battaglia, ma soprattutto nelle stanze del potere.

domenica 1 marzo 2026

Iran, enorme nube di fumo sopra Teheran: nuovi attacchi da Usa-Israele


Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi militari contro l’Iran, colpendo obiettivi militari e urbani in varie città, incluse Teheran e altre aree strategiche.
Secondo varie agenzie di stampa, la Guida Suprema Ali Khamenei è stata uccisa negli attacchi, con conferme contrastanti e conferme ufficiali in corso di conferma.
C’è forte reazione regionale, con minacce e attacchi di ritorsione da parte iraniana e tensioni estese nel Medio Oriente.
Con Saturno e Nettuno in Ariete: indica una fase di strutture in dissoluzione e conflitti improvvisi come riporta il famoso giornale indiano Hindustani Times. Questo articolo è relativo alla congiunzione di Saturno e Nettuno a 0° Ariete, un allineamento, ai primi gradi del Segno, che non si verificava dai primi del Settecento (mentre Saturno e Nettuno si congiungono circa ogni 35–36 anni). Il grado zero dell’Ariete, simbolo di inizio assoluto, può amplificare il significato dell’evento: ciò che è fragile crolla, ciò che è sommerso (Nettuno) emerge.
Una possibile interpretazione vede Saturno (pianeta che rappresenta la struttura, la conoscenza, l'antico, le difficoltà) incontra Nettuno (le profondità, il sommerso, la spiritualità) in Ariete (segno di fuoco istintivo per eccellenza), segnando la dissoluzione di vecchi sistemi e la nascita di nuovi.
Secondo lo stesso articolo, questa energia influenzerà il clima globale per decenni, fino alla prossima congiunzione nel 2061.

Mentre il Medio Oriente torna a essere teatro di forti tensioni internazionali, alcuni osservatori rileggono la situazione anche alla luce dell’antica astrologia geografica. In particolare, quella formulata da Claudio Tolomeo nel II secolo d.C., nel suo celebre trattato, il Tetrabiblos.

Tolomeo non si limitava a interpretare i destini individuali: attribuiva ai segni zodiacali intere regioni del mondo conosciuto, stabilendo corrispondenze tra clima, popoli e qualità astrologiche. Una visione simbolica, certo, ma sorprendentemente strutturata.

Il Medio Oriente sotto i segni zodiacali

Nel sistema tolomaico, quello che oggi chiamiamo “Medio Oriente” non esiste come categoria unitaria. Le sue diverse aree vengono però chiaramente distribuite tra alcuni segni specifici:

  • Ariete: Siria, Giudea, Palestina e parte dell’Asia Minore

  • Toro: Media e Persia, corrispondenti in larga parte all’attuale Iran

  • Scorpione: zone meridionali e desertiche dell’Arabia

L’Ariete, governato tradizionalmente da Marte, è segno di iniziativa, impulso, conflitto. Non è casuale che Tolomeo lo associ a territori storicamente attraversati da guerre e tensioni religiose.

Il Toro, governato da Venere, è invece legato alla stabilità, alla terra, alla continuità dinastica. La Persia, dunque l’odierno Iran, viene inquadrata in questa dimensione: potere strutturato, radicato, persistente.

Lo Scorpione, anch’esso marziale nella tradizione antica, richiama intensità, strategia, profondità politica. Carta del 1.3.2026 - Ore 11.45.


mercoledì 31 dicembre 2025

La nascita di Gesù Cristo fu annunciata da una stella cometa o dalla congiunzione Giove-Saturno?

Leggiamo ad esempio dal testo "L'INFANZIA DI GESU'" di Papa Ratzinger, Benedetto XVI, pag.49:

"Naturalmente, si è cercato di trovare classificazioni ancora più precise. L’astronomo viennese Konradin Ferrari d’Occhieppo ha mostrato che nella città di Babilonia - in epoca remota centro dell’astronomia scientifica, ma ai tempi di Gesù ormai in stato di declino - continuava ad esistere «ancora un piccolo gruppo di astronomi ormai in via di estinzione [...]Tavole di terracotta, coperte di iscrizioni in caratteri cuneiformi con calcoli astronomici [...] ne sono prove sicure» (Der Stern von Bethlehem, p. 27). La congiunzione astrale dei pianeti Giove e Saturno nel segno zodiacale dei Pesci, avvenuta negli anni 7-6 a.C. - ritenuto oggi il vero tempo della nascita di Gesù -, sarebbe stata calcolabile per gli astronomi babilonesi e avrebbe indicato loro la terra di Giuda e un neonato «re dei Giudei»".

Interessante che Ratzinger citi questo passo dove ipotizza una reale data di nascita di Gesù Cristo, accenna di astronomia ed evidenzia una congiunzione Giove-Saturno ipotizzando un suo legame associativo con la nascita del Salvatore, il "Pesce salvifico", nato nell'Era dei Pesci.

Gerolamo Cardano, grande matematico e astrologo del Rinascimento, è noto anche per aver scritto "L'oroscopo di Cristo", un'opera controversa in cui tenta di calcolare l'oroscopo di Gesù usando l'astrologia: la sua intenzione non era quella di negare la divinità di Cristo, ma di esaminare la sua nascita attraverso le influenze astrali, che all'epoca venivano considerate legittime.

Uno degli aspetti principali dell'oroscopo di Cardano è questa congiunzione di Saturno e Giove, che avvenne poco prima della nascita di Gesù, nel 7 a.C. Questa particolare congiunzione, che si verifica quando due pianeti si allineano nel cielo, è vista come un segno di grande importanza astrologica. Cardano, nella sua interpretazione, la riteneva un momento di grande forza simbolica, associato a eventi significativi e di cambiamento. Saturno e Giove rappresentano rispettivamente la disciplina e l'espansione, e la loro congiunzione veniva vista come una combinazione che portava nuove opportunità, ma anche sfide.

Cardano non cercava di contraddire la fede cristiana, ma cercava piuttosto di comprendere il "Disegno divino" attraverso il linguaggio degli astri, un'idea comune nel Rinascimento, quando astrologia e scienza erano spesso intrecciate. Per lui, l'astrologia non era in contrasto con la religione, ma un modo per leggere e interpretare la volontà divina. Interessante che Papa Ratzinger abbia colto, più di recente, la stessa associazione.

Anche se oggi l'idea di applicare l'astrologia alla figura di Cristo può sembrare strana, nel contesto storico era una proposta importante: la Chiesa non approvava questo tipo di analisi, ma Cardano, con la sua opera, dimostra come la scienza, la filosofia e la religione si intrecciassero nell'epoca rinascimentale, quando si cercava di conciliare la razionalità con la spiritualità.



mercoledì 3 dicembre 2025

Quando Saturno entra / rientra in Ariete?

Saturno può essere considerato come un geometra severo e inflessibile del cosmo: nonostante la giustizia del Creatore sia Amore ed Equilibrio, Saturno applica la legge di causa ed effetto in modo lento e inesorabile. Se l'individuo si ammala, è perché si è posto in determinate condizioni di non ricevere la vita da Dio, e Saturno, come un creditore cosmico, si prende tutto il tempo necessario (i suoi 30 anni di ciclo) per riscuotere il debito del destino (karma), assicurandosi che la sofferenza e la limitazione siano profonde e durature. Tuttavia, la sua lentezza e severità possono anche essere usate dall'asceta per ancorare la mente e costruire una disciplina solida, come un contrappeso necessario all'evoluzione spirituale (1).

 Secondo le effemeridi astrologiche recenti:

  • Saturno è entrato in Ariete il 24 maggio 2025 (prima volta).

  • Poi il 1º settembre 2025 ha retrogradato tornando in Pesci. Il rientro “definitivo” in Ariete, con moto diretto stabile, è previsto per il 13 febbraio 2026.

  • Saturno poi resterà in Ariete fino a circa il 12 aprile 2028, quando entrerà in Toro.

Saturno è entrato in Ariete il 24 maggio 2025 (prima volta).

Poi il 1º settembre 2025 Saturno ha retrogradato tornando in Pesci.

Il rientro “definitivo” in Ariete con moto diretto stabile è previsto per il 13 febbraio 2026.


Saturno poi resterà in Ariete fino a circa il 12 aprile 2028, quando entrerà in Toro.

Le nazioni sotto il dominio dell'Ariete sono Giappone, Germania, Inghilterra che spingono per propria natura all'azione, al dinamismo, alla belligeranza, all'eccesso. Altre nazioni sotto l'Ariete che risentiranno del rientro di Saturno in Ariete nel 2026-26 sono la Siria, la Palestina / Terra di Canaan, la Mesopotamia settentrionale (parte dell’attuale Iraq), Cipro (alcune fonti lo includono).

Giappone, nazione dominata dall'Ariete
Pressione per affermarsi come potenza in Asia: con Saturno che richiede disciplina e struttura, e Ariete che spinge all’azione, potrebbe intensificarsi rivalità con vicini regionali nel Pacifico — rischi di tensioni diplomatiche o militari, specialmente su questioni territoriali, difesa, alleanze.

Germania, nazione dominata dall'Ariete
In un’Europa sempre più divisa e sotto tensione, la Germania, già impegnata in aumenti della spesa per la difesa ed espansione della propria capacità militare, spingendo l'Europa intera alla belligeranza: si trova a un bivio storico: l’arrivo di Saturno in Ariete risuona come monito e spinta allo stesso tempo. Potrebbe emergere una Germania pronta a ridefinire il proprio ruolo strategico, passando da potenza economica a potenza militare con volontà decisa. Ma quella “forza Ariete”, aggressiva, istintiva, rinvigorita da Saturno, rischia anche di tradursi in tensioni interne: crisi politiche, risentimenti sociali, polarizzazioni. Il 2026-2028 potrebbe segnare per Berlino una fase di trasformazione radicale, non solo un rafforzamento militare, ma la necessità di ridefinire identità e responsabilità nazionale. 

Inghilterra, nazione dominata dall'Ariete
In un mondo in rapido cambiamento e sotto crescenti pressioni geopolitiche, l’Inghilterra, dopo il post‑Brexit, rafforza la spesa per la difesa e il carico fiscale per la sicurezza nazionale, ridefinendo il proprio ruolo globale. Questo orientamento strategico indica una volontà di affermazione e sovranità, con possibili rivalità con altre potenze europee o globali.

Dunque auguriamoci che questi paesi, queste nazioni, la cui natura intrinseca è legata all'azione, alla belligeranza marziale e che può avere azioni istintive, arietine, non ci coinvolgano in una guerra ad ampio raggio.

Bibliografia:

1 - LE BASI DELL'ASTROLOGIA INIZIATICA PERSONALE. 21° Quaderno. Tommaso Palamidessi, Archeosofica.


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